Eccellenza carissima,
nell'augurare un felice inizio del Suo governo della nostra diocesi, ci permettiamo di rivolgerle la richiesta che voglia prendere in considerazione la possibilità di rimediare a un grave vulnus al nostro Patrimonio culturale che si è consumato e si consuma nella Sua Cattedrale, il Tempio Malatestiano.
Il meraviglioso e noto a tutti in Italia e nel Mondo affresco Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a Santo Sigismondo Re dei Burgundi, datato al 1451, che il Signore di Rimini aveva commissionato al grandissimo pittore Piero della Francesca, in anni passati è stato inopinatamente spostato dalla sua sede storica sulla parete interna sopra la porta dell'Oratorio del Signore chiamato Cappella delle Reliquie, in piena luce, e trasferito al buio, tra due finestre, nella quarta cappella in cornu Epistolae, sopra l'antico altare maggiore della Cattedrale qui spostato.
La gravità di questo spostamento e manomissione compromette lo status fisico e culturale dell'opera, ed espone l'affresco alla possibilità di essere facilmente raggiunto e distrutto o deturpato da un qualche malintenzionato.
Eccellenza noi confidiamo nella sua sensibilità storica e artistica, ben coscienti che la maggior parte delle opere del nostro Patrimonio culturale nazionale, che appartiene a noi e al Mondo, è millenaria opera della Chiesa, e siamo preoccupati per questa umiliazione e diminuzione di un capolavoro assoluto. Aspettiamo fiduciosi una sua gentile risposta.
Italia Nostra Sezione di Rimini
Renata Tebaldi Rimini Città d'Arte